Un dialogo tra l'autore e l'AI sul tema della Russia post-sovietica La scelta delle fonti non è mai neutrale. Ogni articolo, ogni analisi, ogni risposta di un'assistente AI è il riflesso di un ecosistema informativo fatto di priorità editoriali, finanziamenti, legami istituzionali e presupposti culturali. I motori di ricerca e le intelligenze artificiali, infatti, non attingono a un sapere universale e oggettivo: pescano da un oceano di testi già selezionati, ordinati e gerarchizzati da criteri che spesso rispondono a logiche di potere, di mercato o di influenza geopolitica. Questo dialogo tra l'autore del blog e un'assistente AI vuole essere un esercizio di consapevolezza critica. Partendo dalla Russia di Eltsin e arrivando al fallimento delle previsioni occidentali sulle sanzioni, abbiamo voluto mostrare come il metodo deduttivo — che parte dai fatti...
Ascoltare studiosi autorevoli, capaci di distinguere i fatti dalle opinioni e di interpretarli attraverso modelli teorici, è una delle migliori difese contro la propaganda. Come mostrano Walter Lippmann ed Edward Bernays, la propaganda non coincide soltanto con la menzogna: opera soprattutto selezionando, ordinando e inquadrando le informazioni per orientare la percezione collettiva e fabbricare il consenso. La narrazione politica e mediatica è quindi già, per sua natura, una forma di propaganda. Confrontarla con analisi esterne e rigorose non significa accettarle acriticamente, ma acquisire gli strumenti necessari per comprendere la geopolitica reale e formarsi un giudizio autonomo. John J. Mearsheimer – Le origini della guerra in Ucraina Video integrale con audio in italiano Lectio magistralis del professor John J. Mearsheimer sulle cause geopolitiche del ...