Borrell ieri ha spiegato in un'intervista alla CNN, ospite della giornalista Christiane Amanpour: “Non aiutiamo l'Ucraina per amore verso gli ucraini”
Traduzione del video:
“Non possiamo permettere che la Russia vinca questa guerra, altrimenti danneggerà gli interessi degli Stati Uniti e dell’Europa.
Non si tratta di nobiltà e non del fatto che sosteniamo l'Ucraina per amore degli ucraini. Stiamo parlando dei nostri interessi e degli interessi degli Stati Uniti come attore globale, come partner affidabile che garantisce la sicurezza degli alleati di oggi."
Due note; la prima.
Il capo della diplomazia europea spiega i veri motivi per cui bisogna sconfiggere la Russia.
Lui lo dice in maniera composta, ma quello che intende è quanto segue.
Se i 50 leggasi cinquanta paesi dell'occidente collettivo, con i loro sforzi economici e di approvvigionamento militare all'Ucraina (armi, munizioni e intelligence) non riescono a piegare la Russia, ma allora il capobastone, ovvero lo Zio Sam e tutti noi vassalli affiliata alla cosca che spolpa il mondo delle sue risorse, che figura di merda ci facciamo?
Come possiamo continuare a dominare quei 7 miliardi di pezzenti del resto del mondo, (la giungla, come lo stesso razzista Borrell definisce coloro al di fuori del giardino dell'occidente) che ci temono e ci obbediscono solo perché abbiamo tutte le leve finanziarie ed economiche (leggi sanzioni economiche, scollegamento dallo SWIFT, furto degli asset, come fatto alla Russia per 300 miliardi ecc...) e il potere militare (la Nato e gli USA con le loro 800 leggasi ottocento basi militari sparse nel globo terracqueo) per spezzare le reni teoricamente a chicchessia?
E di qui il grido strozzato di Josep Giardiniere Borrell: che ce ne strafotte di quanti ucraini muoiono? Se smettiamo di fare paura al resto del mondo, ci si rompe il giocattolo con cui lo dominiamo. Mi dispiace ma non ce lo possiamo permettere.
Nota seconda.
Borrell quello che dice, lo dice al pubblico americano della CNN, mica Da Mentina o da Bruno Vespa.
E no, perchè in Europa, per spiegare perché la Russia non debba vincere, bisogna mentire spudoratamente dicendo che la Russia vuole invadere prima la Lituania, poi la Polonia e poi di gran passo verso ovest, tutta Leuropa fino a Lisbona. Poco importa che non sia vero, quello che importa è che il pubblico passivo, tra una finale di coppa, un sanremo e un ballando sotto le stelle, o tra un Augias e un Floris per quelli con i palati raffinati e colti, cuocia nel pentolone lentamente come la rana di Chomsky, per ritrovarsi bollita quando il General Inchiappetta, dovesse rivelarsi necessario (e probabilmente lo sarà) si alzerà in piedi e urlerà: "Alla guerra! Alla guerra! Armiamoci e partite! Gli ucraini sono morti tutti."
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